lunedì 13 maggio 2019

IL CUORE DELLA QUESTIONE

“Quando le società procureranno a ogni individuo fin dalla più tenera età, e per tutta la durata della della vita, informazione su ciò che è, sui meccanismi che gli permettono di pensare, di desiderare, di ricordarsi, di essere lieto o triste, calmo o angosciato, furibondo o bonaccione, insomma sui meccanismiche gli permettono di vivere, di vivere con gli altri, quando gli procureranno informazioni su quel curioso animale che è l’uomo, come si sforzano da sempre sul modo più efficace di produrre merci, la vita quotidiana di quest’individuo correrà il rischio di trasformarsi.” 

“Ebbene, il problema sociologico riguarda rapporti interindividuali e di gruppo guidati da una biologia dei comportamenti di cui, finora, non si è tenuto conto.”



Estratto dal libro: "Elogio della fuga" di Henri Laborit, medico, biologo e filosofo francese.




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